Torna al sitoDr. Antonio Pio Montella
Cardiochirurgia

Quando l'intervento è l'atto di cura.

Un approccio moderno alla cardiochirurgia: tecniche mini-invasive, chirurgia a cuore battente, riparazioni valvolari, decisioni condivise in Heart Team. Ogni intervento pianificato sulla persona, non sul protocollo.

01

Chirurgia coronarica (bypass aorto-coronarico)

Il bypass aorto-coronarico (CABG) ripristina il flusso di sangue al cuore superando i tratti ostruiti delle coronarie con condotti prelevati dal paziente stesso.

  • Tecnica on-pump (con circolazione extracorporea) e off-pump / beating heart (a cuore battente).
  • Uso preferenziale di condotti arteriosi — arteria mammaria interna e arteria radiale — per durata a lungo termine.
  • Rivascolarizzazione completa pianificata su base anatomica e funzionale (FFR/iFR quando indicati).
Quando è indicato

Malattia coronarica multivasale, coinvolgimento del tronco comune, disfunzione ventricolare, pazienti diabetici.

02

Chirurgia valvolare

Trattamento chirurgico delle valvole cardiache — aortica, mitrale, tricuspide — con priorità alla riparazione quando anatomicamente possibile.

  • Valvola aortica: sostituzione con protesi biologica o meccanica, riparazione nei casi selezionati, confronto SAVR vs TAVI in Heart Team.
  • Valvola mitrale: riparazione (prima scelta nell'insufficienza degenerativa) o sostituzione, con tecniche mini-invasive.
  • Valvola tricuspide: trattamento contestuale alla mitrale o isolato nelle forme severe sintomatiche.
Quando è indicato

Stenosi o insufficienza valvolare severa, sintomatica o con impatto sulla funzione ventricolare.

03

Chirurgia dell'aorta toracica

Trattamento degli aneurismi e delle dissezioni dell'aorta ascendente, dell'arco e della radice aortica.

  • Intervento di Bentall (sostituzione radice + valvola) e David (valve-sparing, conservazione della valvola aortica).
  • Sostituzione sopracoronarica, emiarco, arco totale, tecnica del frozen elephant trunk.
  • Dissezione aortica acuta di tipo A — urgenza cardiochirurgica assoluta.
Quando è indicato

Aneurisma dilatativo oltre soglia, dissezione acuta, patologia della valvola aortica bicuspide, sindromi connettivali (Marfan, Loeys-Dietz).

04

Chirurgia mini-invasiva

Interventi eseguiti attraverso accessi ridotti che risparmiano la sternotomia completa.

  • Mini-sternotomia superiore per la valvola aortica.
  • Mini-toracotomia destra per la valvola mitrale e la tricuspide.
  • Vantaggi: minor trauma tissutale, ridotta perdita ematica, recupero più rapido, risultato estetico.
Quando è indicato

Pazienti con anatomia favorevole, spesso più giovani o attivi, in cui il recupero rapido è una priorità.

05

Redo cardiac surgery (reinterventi)

Chirurgia in pazienti già operati al cuore, che richiede pianificazione dedicata e imaging pre-operatorio avanzato.

  • Studio TC pre-operatorio per mappare aderenze e rapporti con lo sterno.
  • Strategie di accesso alternativo e protezione miocardica personalizzate.
  • Team esperto in casi complessi ad alto rischio.
Quando è indicato

Degenerazione di protesi valvolari, nuove lesioni coronariche, complicanze tardive di interventi precedenti.

06

Endocardite infettiva

Infezione delle valvole cardiache o del materiale protesico che, nei casi complicati, richiede intervento chirurgico tempestivo.

  • Gestione multidisciplinare in Endocarditis Team (cardiochirurgo, cardiologo, infettivologo, microbiologo, radiologo).
  • Indicazioni chirurgiche: insufficienza cardiaca, infezione non controllata, embolie ricorrenti.
  • Ricostruzione di strutture valvolari e paravalvolari, uso di homograft in casi selezionati.
Quando è indicato

Endocardite con complicanze emodinamiche, ascessi, vegetazioni voluminose, insuccesso della terapia antibiotica.

07

Chirurgia della fibrillazione atriale

Ablazione chirurgica per il ripristino del ritmo sinusale, generalmente eseguita insieme ad altri interventi cardiochirurgici.

  • Procedura di Cox-Maze (IV) con energia a radiofrequenza o crio-ablazione.
  • Chiusura dell'auricola sinistra per ridurre il rischio embolico.
  • Esecuzione contestuale a chirurgia valvolare mitralica o coronarica.
Quando è indicato

Fibrillazione atriale persistente o di lunga durata in pazienti con indicazione ad altra chirurgia cardiaca.

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